QNazionale

I redditi dei ministri: Severino batte Passera- Gnudi: reddito di 1,7 milioni nel 2010. Patroni Griffi ha dichiarato 500 mila euro, Terzi 338 mila, Cancellieri 183 mila euro. Dettagli anche su viceministri e sottosegretari. Il presidente del Consiglio pubblica anche i dati della moglie

Milleproroghe, verso l'ok definitivo- Fini ha convocato la capigruppo per definire il tempi della votazioni. Le proposte di modifica, che non avranno seguito, erano circa 600. Dure le proteste di Carroccio e Idv. Il Senato vota anche il via libera definitivo alle missioni all'estero

Anonymous attacca il sito della Binetti- Il blitz contro l'Udc è l'occasione per protestare contro 'questa porcata di legge elettorale': "Vogliamo un Parlamento pulito. No condannati, No pregiudicati. No puttane, nani, ballerini e mafiosi"

Stipendi dei manager della P. A., domani i dati- Quattro nodi ancora da sciogliere nelle Commissioni Affari Costituzionali e Lavoro: la platea degli interessati, le deroghe per posizioni apicali, la concreta efficacia dell'applicazione della norma e anche l'ammontare del "tetto"

Lavoro, Fornero avvisa il Pd: "Avanti comunque"- Il ministro del Welfare: "Non ci sono aut aut e credo che anche il Partito democratico sarà disposto ad appoggiare una buona riforma". Sull'articolo 18: "E' sul tavolo". Bonanni: "Farebbe meglio a essere cauta"

La svolta. I 100 giorni di Monti.- Provvedimenti e personaggi del nuovo Governo nelle cronache di Quotidiano Nazionale.

Incontro Berlusconi-Monti: appoggio Pdl al governo- Lungo vertice serale a Palazzo Grazioni con i big del Pdl in vista dell'incontro di Berlusconi e Alfano con il premier Monti. Appello sulla riforma del lavoro: avanti senza tentennamenti

Marcegaglia: vogliamo poter licenziare i fannulloni- Poi assicura: "Non vogliamo abolire il reintegro previsto dall’art.18, il reintegro deve rimanere per i casi discriminatori". Fornero: "Scardinare lacci e lacciuoli per la crescita". Bersani: "No a una riforma senza accordo con le parti sociali"

Fisco, dal 2014 caleranno le tasse- E’ quanto si legge nell’articolo 15 della bozza del dl con le semplificazioni fiscali che approvata venerdì in Cdm. Le risorse che nel 2012 e nel 2013 arriveranno dalla lotta all’evasione fiscale verranno destinate a misure, anche non strutturali, a favore delle fasce deboli. Scatta la lista nera per gli scontrini

Emma Marcegaglia ha esagerato ma non sbaglia- FRANCAMENTE le affermazioni di Emma Marcegaglia ci sono sembrate esagerate. Soprattutto perché, durante i quattro anni al vertice di Confindustria, non risulta abbia dimostrato un particolare zelo ...

Pdl, Berlusconi: "Il simbolo non sarà archiviato"- Silvio Berlusconi ha accolto i partecipanti al vertice a Lesmo, vicino Arcore, facendo fare loro un breve tour della proprietà. Mercoledì trilaterale tra l'ex premier, Monti e Alfano. "Alle Amministrative le liste civiche saranno valutate zona per zona"

Lavoro, Monti: "Riforma anche senza accordo"- Bonanni: "Il governo chiarisca cosa vuole fare". Camusso: "Il prossimo anno? Troppo ottimistico". Angeletti: "C'è il problema delle risorse". Marcegaglia: "Per due anni mantenere l'assetto attuale". 1 marzo: si parlerà di flessibilità

"Rai, nei contratti clausola contro la gravidanza"- Denuncia choc: riguarda le collaboratrici esterne. Ma Viale Mazzini smentisce. Il blog dei giornalisti precari romani 'Erroridistampa' ha lanciato una denuncia pesantissima. Insorge la politica

Napolitano: "Coesione sociale non è immobilismo"- Il Presidente della Repubblica a Cagliari: "Divario Nord-Sud questione ineludibile". Manifestazioni di Sardigna Natzione e anti-Equitalia, assieme a disoccupati, movimento pastori e studenti
Politicà e società - Blogosfere

Berlusconi inno copiato: J-Ax dice la sua su YouTube con un "Messaggio alla Nazione"- Secondo giorno di polemiche per il presunto plagio del Pdl che avrebbe attinto per il nuovo inno a piene mani da "Gente che spera", una canzone contenuta nell'album degli Articolo 31 "Domani Smetto". (Foto Infophoto)Continua a leggere Berlusconi inno copiato: J-Ax dice la sua su YouTube con un "Messaggio alla Nazione"...Commenta »

Riforma del lavoro: è scontro fra Marcegaglia e sindacati- Si fa sempre più difficile la mediazione che dovrebbe portare in tempi rapidi alla nuova attesissima riforma del lavoro, ostacolata dalla divergenza di idee, maturata in vero e proprio scontro verbale, tra Confindustria e Sindacati.Continua a leggere Riforma del lavoro: è scontro fra Marcegaglia e sindacati...Commenta »

Berlusconi inno copiato: J-Ax minaccia di denunciare l'ex premier- E' stato presentato a Villa Gernetto il nuovo inno del Pdl, "Gente della libertà" che però presenterebbe parecchie somiglianze con un brano del rapper J-Ax, "Gente che spera".Continua a leggere Berlusconi inno copiato: J-Ax minaccia di denunciare l'ex premier...Commenta »

Militari India: i due marò italiani rischiano la pena di morte- E' crisi diplomatica fra India e Italia dopo l'arresto dei due marò italiani, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, accusati dell'omicidio di due pescatori indiani.Continua a leggere Militari India: i due marò italiani rischiano la pena di morte...Leggi i commenti (2) »

Italia in recessione, Visco: "Le banche si adeguino evitando l'asfissia del credito"- Il 2012 sarà un anno di recessione: ad affermarlo è il governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco. (Foto Infophoto)Continua a leggere Italia in recessione, Visco: "Le banche si adeguino evitando l'asfissia del credito"...Commenta »

Silvio Berlusconi annuncia: "Mi presento per il Parlamento ma non mi ricandido a premier"- Silvio Berlusconi torna a parlare del governo Monti e del suo impegno nella politica e lo fa in un'intervista all'agenzia di stampa spagnola Efe.Continua a leggere Silvio Berlusconi annuncia: "Mi presento per il Parlamento ma non mi ricandido a premier"...Commenta »

Adriano Celentano Sanremo 2012, Lorenza Lei: "Auspico buon senso e correttezza"- Siamo all'ultima serata del 62mo Festival di Sanremo, edizione che sarà ricordata per le polemiche che hanno seguito l'intervento attesissimo e strapagato di Adriano Celentano. (Foto Infophoto)Continua a leggere Adriano Celentano Sanremo 2012, Lorenza Lei: "Auspico buon senso e correttezza" ...Leggi i commenti (2) »

Belen Sanremo 2012: "La Fornero mi attacca? Io faccio la tv non le leggi"- Non si placa il clamore suscitato dallo spacco hot della bella Belen Rodriguez, nel corso della seconda serata del Festival di Sanremo (qui la fotocronaca completa).Continua a leggere Belen Sanremo 2012: "La Fornero mi attacca? Io faccio la tv non le leggi"...Leggi i commenti (10) »

Merkel a Roma: salta la trasferta della Cancelliera e l'incontro con Monti- L'attesissimo incontro fra Angela Merkel e Mario Monti in quel di Palazzo Chigi non si farà. (Foto Infophoto)Continua a leggere Merkel a Roma: salta la trasferta della Cancelliera e l'incontro con Monti...Leggi i commenti (1) »

Political Digital Academy: Alfano battezza il nuovo Pdl 2.0- Il Pdl ha lanciato ieri 16 febbraio la prima Political Digital Academy, un'iniziativa firmata Angelino Alfano che su Twitter la definisce come "il nuovo quartier generale del partito su internet".Continua a leggere Political Digital Academy: Alfano battezza il nuovo Pdl 2.0 ...Commenta »

Processo Mills, Berlusconi: "I magistrati ce l'hanno con me"- Silvio Berlusconi non ci sta: al Cavaliere proprio non va giù l'evoluzione che ha preso il caso Mills. (Foto Infophoto)Continua a leggere Processo Mills, Berlusconi: "I magistrati ce l'hanno con me"...Leggi i commenti (1) »

Governo Monti: Super Mario toglie l'esenzione Ici alla Chiesa- Buone notizie forse sul fronte fiscale con il Governo che si dice pronto a varare una riforma per venire incontro ai contribuenti più deboli.Continua a leggere Governo Monti: Super Mario toglie l'esenzione Ici alla Chiesa...Leggi i commenti (5) »

Adriano Celentano Sanremo 2012: la Rai commissaria il Festival- La 62ma edizione del Festival di Sanremo sarà ricordata per le polemiche che hanno seguito l'intervento attesissimo e strapagato di Adriano Celentano. (Foto Infophoto)Continua a leggere Adriano Celentano Sanremo 2012: la Rai commissaria il Festival...Commenta »

Crisi economica: è ufficiale, l'Italia è in recessione- Tra poche ore sarà ufficiale: l'Italia è in recessione. In questi minuti viene infatti pubblicato l'ultimo rapporto Istat che registra, per il secondo semestre consecutivo, un Pil di segno negativo: 0,2% tra luglio e settembre 2011, 0,5% tra ottobre e dicembre. Preoccupazione arriva dall'Europa dove ieri il commissario per gli affari economici Olli Rehn (foto) ha dichiarato: "Siamo preoccupati dal basso potenziale di crescita dell'Italia".Continua a leggere Crisi economica: è ufficiale, l'Italia è in recessione...Commenta »

Adriano Celentano Sanremo 2012: la polemica contro Avvenire e Famiglia Cristiana- La prima serata del Festival si è conclusa così, senza la valletta sotto contratto per questa edizione, atterrata da una cervicalgia, e senza l'eliminazione finale dei due candidati, per un inceppamento del meccanismo di voto. (Foto Infophoto)Continua a leggere Adriano Celentano Sanremo 2012: la polemica contro Avvenire e Famiglia Cristiana...Leggi i commenti (10) »
Polis Blog

Giovani precari, 10 domande "calde" a Monti e Fornero- Lettera aperta di diciannove ventenni al Corriere della Sera per denunciare la "bambagia delle tutele" in cui vivono i nostri padri e pronta replica dei giovani del comitato "Il nostro tempo è adesso". Scrivono questi ultimi che i genitori che vivono nella bambagia non sono certo "i nostri padri e le nostre madri, che sono invece i licenziati e i cassintegrati delle aziende che scappano all’estero, sono le lavoratrici e i lavoratori che vedono diminuire i loro stipendi e rincarare il costo della vita, sono i disoccupati che hanno perso il lavoro e non ne trovano più, sono gli operai che dopo quarant’anni in catena di montaggio non possono ancora andare in pensione". "Sappiamo bene -- prosegue la nota - che i veri garantiti vanno cercati altrove, tra i privilegi di chi specula, di chi campa di rendita e possiede grandi patrimoni, siano essi padri o figli.
Piuttosto che sostenere il Governo Monti nella perseverante convinzione di dover togliere ancora diritti e tutele, chiediamo al Governo coerenza". "Attendiamo ancora dal Governo una risposta -- scrivono ancora i giovani precari - ed è per questo che rivolgiamo al presidente Monti e al Ministro Fornero le nostre dieci domande, affinché la precarietà non sia più un oggetto di speculazione, ma un tema su cui agire concretamente per ridare diritti e dignità al nostro lavoro". Queste le 10 domande: 1. Il governo ha intenzione di ridurre le forme contrattuali e combattere i contratti truffa che nascondono lavoro subordinato (stage, cocopro, finte partite iva, associazioni in partecipazione, lavoro a chiamata), affermando il principio che a un lavoro stabile deve corrispondere un contratto stabile? 2. Il governo ha intenzione di far valere il principio costituzionale dell'equo compenso, collegando i livelli minimi delle retribuzioni ai contratti nazionali per tutti e obbligando a pagare di più chi è strutturalmente discontinuo? 3. Il governo pensa di trovare le risorse per estendere realmente gli ammortizzatori sociali e garantire a tutti la continuità di reddito? 4. Il governo ha un piano per far uscire i giovani dalla prigione dell'immobilità sociale, combattere l'inoccupazione e la disoccupazione, magari garantendo un reddito minimo a queste figure in chiave di attivazione? 5. Il governo si pone il problema del futuro previdenziale dei giovani, che si costruisce solo aumentando i compensi e quindi i contributi versati dei datori per tutti i lavoratori? 6. Il governo si pone il tema che la precarietà esclude i giovani dalla rappresentanza e quindi li rende ricattabili a ogni livello? 7. Il governo ha intenzione di estendere a tutti/eil diritto alla maternità e alla paternità? 8. Il governo ha intenzione di estendere l'indennità di malattia prevista per i subordinati anche ai precari? 9. Il governo si pone il problema dell'impossibilità di continuare a formarsi e aggiornarsi per la gran parte dei precari? 10. Il governo ha intenzione di intervenire sull'emergenza casa per i giovani (vicina o lontano da quella di mamma e papà, ma una ci serve)? Giovani precari, 10 domande "calde" a Monti e Fornero é stato pubblicato su Polisblog.it alle 18:22 di mercoledì 22 febbraio 2012.

La Russa: il Pdl è a prova di scorretti. Sicuro?- “Il Pdl, “unico partito italiano, ha un regolamento a prova di furbi e scorretti. Nessuna iscrizione non regolare puo’ influire minimamente sul voto”. Le parole di Ignazio La Russa (riportate da Daw) fanno riflettere. Non tanto per le vicende congressuali del Pdl (qui un articolo del nostro Massimo sulla vicenda), ma perchè basta fare una breve ricerca negli archivi di Polisblog per capire che sicuramente il Pdl ha un regolamento di ferro ma che, a volte, qualcosa può sfuggire di mano, e la qualità del personale politico può leggermente abbassarsi. Fermo restando che tutti sono innocenti fino a sentenza passata in giudicato, forse bisognerebbe riflettere sulle vicende che hanno visto coinvolto Giuseppe Scopelliti (leggete qui per saperne di più), Marcello Dell’Utri e Denis Verdini (qui e qui due articoli sulla vicenda P3, qui un articolo sulla condanna di Dell’Utri per concorso esterno in associazione mafiosa). Allargando il campo, bisognerebbe riflettere su politici come Nicole Minetti, Daniela Santanchè, Giorgio Stracquadanio (qui e qui due pezzi sul politico del Pdl). Per non parlare di Lui, del Capo indiscusso, del Presidente. La Russa: il Pdl è a prova di scorretti. Sicuro? é stato pubblicato su Polisblog.it alle 12:35 di mercoledì 22 febbraio 2012.

Ore 12 - Berlusconi, Bersani, Casini & "cacicchi" impegnati sulla "ingegneria delle alleanze"- Achille Occhetto, l'ultimo segretario del Pci e il primo del Pds, il capro espiatorio di tutti i mali della sinistra e del Pd, la definisce: "Ingegneria delle alleanze". Che significa? Che tutti i partiti e i rispettivi leader, capi e capetti, dal centro alla periferia, sono esclusivamente impegnati a cercare escamotage elettorali e organizzativi per "resistere" al colpo delle elezioni di maggio e alla bufera conseguente. In altre parole ognuno pensa per sé, per la propria corrente, il proprio gruppo di potere, al massimo per il proprio partito. Dove sono i programmi? Quale risposta ai problemi reali e quotidiani della gente? Quale disegno strategico per il futuro del Paese? Chi pensa al confronto con l'opinione pubblica? Al massimo pensano a Porta a Porta, tutt'al più si affidano a facebook. Abbiamo più volte scritto del "nascondiglio" delle liste civiche: la classica, ennesima furbata dei politici nominati e fatti con lo stampino, per lo più "cacicchi" di paese o di borgata, cacciatori di tessere (false), impegnati a preservare se stessi e la propria "cadrega". Le alleanze vanno misurate sui contenuti e sui programmi? Forse una volta, con i grandi partiti non certo immacolati ma veri e ancorati alla gente, era così. Oggi ci si allea anche con il diavolo, si inventano liste di ogni tipo, si nobilita il peggior trasformismo, pur di restare a galla, magari solo nello strapuntino. E' così dal basso all'alto, dentro una piramide sigillata: chi è dentro è dentro, chi è fuori è fuori. Intanto Monti "regna". Per fortuna. Sta bene ai leader e sta bene ai cacicchi. E dopo? Si vedrà. Chiosa Occhetto: "Oggi la questione non ruota più attorno alle sigle dei partiti, la gente ha il sospetto che chiunque si presenti, con qualunque formula, ci si trovi sempre di fronte alla stessa acqua pestata sempre nello stesso mortaio". Già. Ma fra poco più di due mesi il voto lascerà il segno. E tutti, dopo, diranno la parolina magica: “Bisogna riflettere”. Ore 12 - Berlusconi, Bersani, Casini & "cacicchi" impegnati sulla "ingegneria delle alleanze" é stato pubblicato su Polisblog.it alle 12:24 di mercoledì 22 febbraio 2012.

Caselli risponde all'assalto dei No Tav- Dopo essere stato contestato a Torino, Milano e Genova in occasione della presentazione del suo libro “Assalto alla giustizia” (titolo profetico), il procuratore capo di Torino si difende: “Se uno si limita a protestare fa quello che la democrazia gli consente e quindi non c’è assolutamente nulla da dire, altra cosa è scrivere sui muri che chi fa il suo dovere è un torturatore e un boia: non è simpatico e non mi pare un granché democratico”. In attesa di capire cosa succederà nei prossimi giorni, dalla parte di Caselli si è naturalmente schierato Marcello Maddalena, procuratore generale di Torino: “E’ inconcepibile che in uno stato democratico una persona, sia egli il procuratore capo di Torino o chiunque altro, non possa partecipare ad una manifestazione o tenere un discorso in pubblico perché non ci sono sufficienti garanzie di ordine pubblico…”. Ma attaccando un simbolo della lotta alla mafia e al terrorismo, i militanti del movimento No Tav non solo sbagliano bersaglio, colpendo un procuratore che ha compiuto singoli arresti per fermare i violenti chiarendo sempre di non voler intimidire il movimento, ma vanno anche contro i loro stessi interessi, come sostiene Luigi La Spina sulla Stampa. Quello che non capiscono o fingono di non capire, infatti, i promotori del dissenso «no Tav» è che proprio questo movimento è la principale vittima di tale clima. Perché il rischio è quello di una criminalizzazione del diritto a non essere convinti dell'opportunità di un'opera del genere, in questo momento. Le ragioni del «no» alla Tav, opinabili come quelle del «sì», vengono irrimediabilmente compromesse, se non riescono ad escludere ogni forma di espressione violenta. Come la credibilità dei leader di questa protesta, degli scienziati e dei professionisti che la sostengono, dei magistrati giustamente garantisti viene meno, se non ci si dissocia, senza sofistiche indulgenze, da coloro che ritengono l'inchiesta della procura torinese «una provocazione» contro i «no Tav». Sulla stessa linea d’onda Marco Travaglio sul Fatto Quotidiano: Questo sta capitando a Caselli: l'accusa assurda, indimostrata e indimostrabile di aver voluto, arrestando i 25, "criminalizzare il movimento No Tav". Un movimento composto da decine di migliaia di persone che non farebbero male a una mosca, si dissociano persino da chi imbratta i muri nei cortei e hanno in tasca una sola arma: quella della ragione contro una "grande opera" irragionevole, inquinante, costosa, inutile, anzi dannosa. Intanto su Twitter si è diffuso l’hashtag IoStoConCaselli, per mostrare solidarietà al procuratore ed evitare che la situazione passi sotto silenzio, soprattutto quando mancano pochi giorni alla nuova mobilitazione del movimento contro l’alta velocità in Val di Susa: “Per ribadire per l’ennesima volta il proprio dissenso alla costruzione della linea ferroviara Torino-Lione e per esprimere solidarietà nei confronti degli arrestati e gli inquisiti per la partecipazione alla giornata di lotta del 3 luglio”. Proprio gli arresti per cui è partita la caccia a Caselli. Foto | ©TMNews Caselli risponde all'assalto dei No Tav é stato pubblicato su Polisblog.it alle 12:16 di mercoledì 22 febbraio 2012.

Mario Monti incontra Bill Gates: cosa si diranno?- Otto anni fa la Commissione Europea affibbiò una multa record di 500 milioni di euro a Microsoft per abuso di posizione dominante, la multa più alta mai applicata dall’Unione Europea a un’azienda: il Commissario alla concorrenza che decise la maxi multa era Mario Monti. E domani, a Palazzo Chigi, Monti incontrerà per la prima volta Bill Gates, che all’epoca dei fatti era presidente di Microsoft e oggi si dedica alla sua Bill & Melinda Gates Foundation per i diritti umani e la fame nel mondo. Ma cosa viene a fare il fondatore di Microsoft a Roma? Ufficialmente Gates parteciperà con la sua Fondazione al 35° Consiglio annuale dell’Ifad, l’agenzia delle Nazioni Unite che si occupa dello sviluppo agricolo dei Paesi poveri. Dal 2008, da quando cioè ha lasciato a Steve Ballmer le redini di Microsoft, Bill Gates si è reinventato come filantropo e nel 2008 ha tenuto un “keynote speech” alla conferenza di Davos, invitando i colleghi imprenditori a non cercare solo il profitto ma anche lo sviluppo delle aree povere (il cosiddetto “capitalismo creativo”). E anche quest’anno ha inviato una lettera alla conferenza di Davos 2012 invitando a non dimenticare i poveri anche in un momento di crisi per i paesi più ricchi. L’incontro di Gates con Monti dovrebbe quindi vertere sui temi della fame nel mondo e dello sviluppo per i paesi più poveri, temi che il magnate affronta continuamente con tutti i potenti della terra, da Obama in giù. Eppure nelle ultime ore su quotidiani on-line, siti, blog e social network è partito un tam-tam incontrollabile, ripreso da Federico Rampini, sempre molto informato sulle cose statunitensi: Bill Gates punterebbe alla presidenza della World Bank, dopo che l’attuale capo della Banca Mondiale, Robert Zoellick, ha annunciato di non volere un secondo mandato. La World Bank, nata nel 1945 a seguito della conferenza di Bretton Woods per aiutare la ricostruzione di Europa e Giappone dopo la Seconda Guerra Mondiale, si occupa oggi di stanziare fondi e aiuti per i paesi in via di sviluppo, ridurre la povertà e sponsorizzare l’avvio di micro-imprese nelle zone disagiate del mondo: un’attività in linea con quello di cui si occupa oggi la Gates Foundation, ed ecco quindi che l’attivismo del fondatore di Microsoft potrebbe servire ad accreditarsi come candidato forte al posto di Presidente. Tradizionalmente, il Presidente della World Bank è designato dal Presidente degli Stati Uniti, che sono i più grandi azionisti della banca. Spetterà quindi a Barack Obama scegliere entro il 30 giugno il successore di Zoellick. Il Presidente Usa ha l’imbarazzo della scelta: a parte la possibile candidatura outsider di Gates, un nome che circola già dall’anno scorso è quello di Hillary Clinton, un’altra che con la Fondazione portata avanti insieme al marito Bill si occupa delle aree più povere del mondo. In lizza poi ci sono l’attuale Segretario al Tesoro Timothy Geithner e due suoi predecessori Larry Summers e Robert Rubin. Va detto però che, a parte i siti italiani che hanno ripreso le indiscrezioni di Rampini e alcune testate in lingua spagnola, negli Stati Uniti in pochi credono davvero alla candidatura di Gates. Ora bisogna capire se ci crede Gates. Foto | ©TMNews Mario Monti incontra Bill Gates: cosa si diranno? é stato pubblicato su Polisblog.it alle 11:39 di mercoledì 22 febbraio 2012.

Le pagelle del mercoledì- Pier Luigi Bersani: ultimo appello. Voto 6+ Il segretario del Pd avverte Monti: "Sul lavoro, sì non scontato". Quindi nessun sostegno al governo sulla riforma del mercato del lavoro senza l'ok della Cgil. Pesa il "forziere" elettorale del maggior sindacato italiano? Silvio Berlusconi: ultima spiaggia. Voto 5- L'ex premier abbassa le orecchie: "Pronti a un patto con Monti anche per il dopo 2013 e a dialogare con Pd e Udc per una prossima legislatura sotto il segno della collaborazione". La fifa fa 90. Il Cav difende la sua "roba". Le pagelle del mercoledì é stato pubblicato su Polisblog.it alle 08:46 di mercoledì 22 febbraio 2012.

Mercegaglia spara sul sindacato: "Difende ladri e fannulloni". Ma tace sui morti in fabbrica, uno al giorno!- L'impressione è che Emma Mercegaglia, per dare una spallata al tavolo sulla riforma del lavoro e cancellare l'art. 18, la voglia buttare "in vacca". La presidente di Confindustria spara a zero sul sindacato perché: "Difende i ladri e i fannulloni". A stretto giro di posta, Susanna Camusso replica furiosa: "Adesso è davvero troppo!". La Mercegaglia avrà le sue buone ragioni, ma non si può fare di tutta un'erba un fascio. Vanno abbassati i toni e non sarebbe male da parte della Mercegaglia lo stesso zelo anche su altri nodi del mondo del lavoro, a cominciare da quello della sicurezza. Anche ieri una nuova vittima, l'ennesima. Nel solo mese di gennaio 2012 sono stati 31 i morti sul lavoro in Italia, una vittima al giorno. Oltre 1000 le vittime del 2011, siamo il Paese maglia nera in Europa, uno dei peggiori al mondo. Proprio oggi la Cgil, anche alla luce della recrudescenza di morti sul lavoro, ultima quella di un operaio di una delle imprese appaltate per i servizi invernali da Autostrade per l’Italia, ha chiesto l’istituzione di una procura nazionale sugli infortuni sul lavoro e sulle malattie professionali. Precisa il segretario confederale della Cgil, Vincenzo Scudiere:”La mole di infortuni e di morti sul lavoro sono prove continue della esigenza di creare una procura specializzata che utilizzi le migliori competenze e che possa attivare con efficacia i meccanismi di controllo e prevenzione. Non è più sopportabile che si continui a morire sul lavoro e per questo è utile che il ministro del Lavoro Fornero si occupasse, con la stessa determinazione, anche di questi problemi”. La Mercegaglia tace, ma nelle imprese italiane continuano a verificarsi infortuni anche gravi e incidenti mortali anche perché molte imprese non informano correttamente i lavoratori sui rischi a cui sono esposti, né offrono loro un’adeguata formazione antinfortunistica. Dice Maurizio Marcelli della Fiom-Cgil: "Sono troppe le aziende che non rispettano le norme e violano sistematicamente le leggi, così come sono troppe quelle che non permettono che le rappresentanze dei lavoratori vengano elette democraticamente e possano svolgere le proprie funzioni". D’altra parte il Governo e le Regioni tagliano le risorse ai servizi di prevenzione e protezione sul lavoro, col risultato che non vengono più svolti i necessari compiti ispettivi e di prevenzione. Che ne dice la Confindustria? E il governo dei professori? Mercegaglia spara sul sindacato: "Difende ladri e fannulloni". Ma tace sui morti in fabbrica, uno al giorno! é stato pubblicato su Polisblog.it alle 17:57 di martedì 21 febbraio 2012.

Strauss Kahn arrestato a Lille- A pochi giorni dalla ufficializzazione della ricandidatura di Sarkozy all’Eliseo, ritorna al centro della cronaca l’uomo che doveva essere il suo avversario alle presidenziali francesi: Dominque Strauss Kahn. L’ex direttore generale del Fondo Monetario Internazionale si trova in stato di fermo in una caserma di Lille per sfruttamento della prostituzione e appropriazione indebita. Non si tratta di una sorpresa: DSK si è recato a Lille dopo aver ripetutamente richiesto, d’accordo con i suoi avvocati, un interrogatorio per chiarire la sua posizione nella vicenda dei festini a base di escort dell’Hotel Carlton di Lille. Al suo arrivo nella gendarmeria della cittadina francese è scattato automaticamente. Una vicenda meno nota di quella che l’estate scorsa aveva costretto Strauss Kahn alle dimissioni dal Fmi, ma per cui l’ex esponente di spicco dei socialisti francesi rischia grosso, dal concorso in sfruttamento della prostituzione all’appropriazione indebita come spiega il Corriere della Sera. L’inchiesta è puntata su una rete di prostituzione organizzata all’Hotel Carlton di Lille di cui Strauss-Kahn avrebbe beneficiato tra il 2010 e il 2011. L’accusa addebitata a Strauss-Kahn è quella di «appropriazione indebita» ovvero di aver pagato attraverso imprese di suoi due amici che avrebbero poi presentato il «conto» sulle spese societarie. L’ex ministro socialista dovrà rispondere a fondo sulle serate a luci rosse alle quali avrebbe partecipato a Parigi e Washington, chiarendo in particolare se sapesse che le ragazze che vi prendevano parte erano delle prostitute, cosa che finora ha negato nonostante le dichiarazioni di alcuni ragazze che affermano di aver avuto rapporti a pagamento con DSK, e nonostante le numerose prove in mano agli inquirenti riguardanti costose trasferte di gruppi di escort organizzate e finanziate da due imprenditori della regione di Lille. L’ultimo di questi viaggi avvenne dall’11 al 13 maggio a Washington, quindi alla vigilia dell’arresto di DSK per la vicenda dell’hotel Sofitel di Manhattan. Una vicenda che si è chiusa positivamente per Strauss Kahn, che alla fine dell’agosto 2011 ha visto la Corte penale archiviare il caso facendo cadere tutte le accuse, mentre i giornali cominciavano a parlare di complotto. Dalla chiusura di quella vicenda, l’ex ministro si è ritirata a vita privata. Ma dell’affaire Sofitel si è tornato a parlare nel dicembre del 2011, quando si è saputo che la casa di produzione cinematografica Wild Bunch ha in progetto un film sul processo a Strauss Kahn, in cui sarà interpretato da Gerard Depardieu. Foto | ©TMNews Strauss Kahn arrestato a Lille é stato pubblicato su Polisblog.it alle 17:31 di martedì 21 febbraio 2012.

Decreto fiscale - L'Ici alla Chiesa sparisce dalla bozza- L’Ici sui beni ecclesiastici? Era stata annunciata in pompa magna da Mario Monti come misura che avrebbe permesso all’Italia - forse - di non incorrere nelle sanzioni europee per aiuti di Stato (sul nostro paese pende, infatti, una procedura di infrazione. E non è detto che, anche in caso di applicazione della norma, l’Unione Europea non imponga il recupero forzoso dei crediti dello Stato nei confronti della Chiesa dal 2006 al 201). L’annuncio era avvenuto nella serata del 15 febbraio, a margine dell’incontro del premier con la Commissione europea. L’Europa, cui era stata proposta una bozza di provvedimento che non era stata divulgata, se non per sommi capi sul sito del Governo, aveva espresso la propria soddisfazione. Ma oggi, ecco la sorpresa. Dalla bozza del decreto fiscale che è stata divulgata a mezzo stampa, la norma è sparita. Avrebbe dovuto incidere su tutte le attività commerciali in edifici di strutture no profit (quindi anche sulle Onlus). E in effetti il terzo settore resta nel mirino del Governo, visto che l’art.9 della bozza contiene l’estensione del potere di accesso ai dati da parte della Guardia di Finanza per combattere le frodi Iva eventualmente commesse da strutture operanti nelle attività non commerciali. Ma al momento nella bozza del decreto non c’è alcuna traccia della tassazione sulla quota parte degli edifici ecclesiastici (e appartenenti a enti no profit) destinati ad attività commerciali. Sarà cambiato qualcosa, rispetto a una settimana fa? Foto | © TM News Decreto fiscale - L'Ici alla Chiesa sparisce dalla bozza é stato pubblicato su Polisblog.it alle 14:31 di martedì 21 febbraio 2012.

L'inno PdL, Berlusconi e J. Ax degli Articolo 31- Nel titolo ci sono tre elementi che mai avrei pensato di vedere sulla stessa riga: in ogni caso. Secondo J. Ax - al secolo Alessandro Aleotti, fondatore degli Articolo 31 - ci sarebbero eccessive somiglianze tra una sua canzone - Gente che spera contenuta nell’album del 2002 Domani Smetto - e il nuovo inno del PdL intitolato Gente della Libertà. Problema: l’inno nuovo del PdL l’ha scritto Silvio Berlusconi, il che ha portato J. Ax a mostrare un po’ di risentimento su Twitter Domani denuncio Berlusconi.Buonanotte.Incredibile cazzo. Non è ben chiaro chi, ma qualcuno avrebbe riferito a J. Ax delle somiglianze tra i due pezzi. Ancora nulla sulla pagina Facebook di Silvio Berlusconi, ma è facile prevedere che lo scontro proseguirà sui social network: partito da un tweet si trasferirà sulla bacheca e così via, se ne parla anche su Gossipblog. Intanto val sempre la pena di risentire - ovviamente scherzo: è un inno a mio parere tremendo, inascoltabile - il buon vecchio inno PdL, Meno male che Silvio c’è. Ma vediamo meglio come stanno le cose dopo il salto. Questa è Gente che spera, la canzone di J. Ax, contenuta in Domani Smetto, album del 2002 degli Articolo 31. E quella di Silvio? Per ora non la si può ancora sentire, è stata fatta ascoltare ieri sera a Villa Gernetto, e i presenti hanno riferito un verso Noi siamo il Popolo della Libertà, gente che spera, che lotta e che crede nel sogno della libertà Le frasi incriminate nel testo di Gente che spera potrebbero essere queste: Gente che spera cercando qualcosa di più in fondo alla sera (…) Noi, gente che passa e che va, cercando la felicità sopra sta terra Tutto qui? Insomma, sarebbe da sentire anche l’inno PdL. Perché se fossero tutte qui le somiglianze direi che alla fine non c’è niente di straordinario: ok, anche Berlusconi ha usato la frase “Gente che spera”. Foto | ©TMNews L'inno PdL, Berlusconi e J. Ax degli Articolo 31 é stato pubblicato su Polisblog.it alle 13:06 di martedì 21 febbraio 2012.

Quanto guadagnano i ministri?- Tutti i cittadini hanno il diritto di sapere quanto guadagna un ministro della Repubblica. Potrebbe sembrare voyeurismo, ma è semplice trasparenza. Il governo ha pubblicato sul proprio sito (attualmente quasi irraggiungibile) i redditi dei ministri. Ecco i dati che siamo riusciti a recuperare: Francesco Profumo ha pubblicato una scheda sul sito del Ministero, la trovate qui. Cosa troviamo di interessante? Profumo dichiara di ricevere 200.000 Euro di stipendio (lordo) come Ministro della Pubblica Istruzione, possiede una Lancia Lybra del 2001, un appartamento a Savona di proprietà e altri tre (ad Albissola Mare, a Torino e a Salina) in comproprietà. Passiamo a Piero Gnudi (ne parla anche Blogo news qui). Il sito del governo è irraggiungibile, ma qui e qui trovate due pdf davvero molto interessanti: a parte il possesso di una Fiat Stilo e di un’Audi A3, Gnudi dichiara 190.000 Euro annui lordi (tra stipendio e indennità ordinaria e speciale) e possiede circa 1,7 milioni di Euro in titoli obbligazionari. Reddito imponibile: 1,7 milioni di Euro. Niente male, vero? Seguiteci dopo il salto, mancano ancora tanti nomi. Qualche esempio? Corrado Passera. Dicevamo di Corrado Passera: qui trovate tutti i dati. Trattamento economico lordo annuo come Ministro: circa 230.000 Euro. Una casa a Parigi e un terreno a Casale Marittimo, azioni per 6,5 milioni di Euro, un fondo pensione da 3,4 milioni, depositi per quasi 9 milioni, un imponibile di quasi 3,2 milioni di Euro. Giampaolo di Paola ha pubblicato la scheda di trasparenza sul sito del Ministero. I dati? I soliti 200.000 Euro di stipendio come Ministro, 314.000 Euro di pensione, 150.000 Euro di titoli di stato, 650.000 Euro in obbligazioni. Giulio Terzi di Sant’Agata guadagna circa 200.000 Euro come Ministro della Repubblica, nel 2010 ha dichiarato circa 120.000 Euro a cui vanno aggiunti i 215.000 Euro guadagnati come Ambasciatore a Washington. Il Ministro possiede anche una villa a Brembate di Sopra (oltre a 30.000 mq di terreni), il 75% di un appartamento di Roma e il 50% di un appartamento a New York. Annamaria Cancellieri (qui trovate il documento pubblicato sul sito del Ministero) guadagna circa 180.000 Euro lordi come Ministro. Possiede due appartamenti, due box e una cantina a Milano, una casa più box a Roma e vari terreni a Palazzolo Acreide (oltre al 50% di un appartamento). In aggiornamento Quanto guadagnano i ministri? é stato pubblicato su Polisblog.it alle 12:43 di martedì 21 febbraio 2012.

A chi conviene lo scontro nel Pd su Monti?- A prima vista lo scontro tra il responsabile economico del Pd Fassina e l’ex segretario Veltroni sul governo Monti sembra l’ennesima riedizione del duello infinito tra Veltroni e D’Alema. Con il primo impegnato a mettere in difficoltà il segretario Bersani sottolineando la sua ambiguità nell’appoggio a Monti, riassumibile nella frase che il leader dei democratici va ripetendo: “Appoggiamo Monti con convinzione, ma se fossimo noi al governo faremmo cose diverse”. La richiesta di Veltroni di sostenere con maggiore forza il lavoro di Monti, nell’ottica della annosa e noiosa lotta tra le due anime della sinistra, ha come naturale conseguenza quella di scatenare la risposta dell’ala più dura dei bersaniani, quella che fa capo, appunto, a Stefano Fassina. Che ricorda a Veltroni come Monti sia di destra, come le riforme compiute siano state ingiuste, e come la linea del partito sia orientata a una socialdemocrazia che non può avere come punto di riferimento Monti. A guardare bene, però, probabilmente in questo nuovo scontro tra riformisti e socialdemocratici c’è qualcosa di più, come scrive Pietro Salvatori su Nota Politica: Alcuni bene informati ragionano nel seguente modo: il responsabile economico del Pd è giovane ed ambizioso. Ha capito che la zoppia di Bersani può essergli invalidante per la corsa alla premiership. E che sta emergendo una robusta tendenza a prefigurare Mario Monti, in prima persona o per interposto tecnico, come possibile deus ex machina dei problemi Democratici. Dinamiche che marginalizzerebbero la linea di chi, come Fassina, sta trovando spazio e visibilità nel sostegno duro e puro ad una linea integralmente socialisteggiante. Quest’ultimo, pur avendo il background politico e culturale per poterlo fare, probabilmente non ha il physique du role per sostenere senza danni le proprie posizioni di fronte ad un possibile cambio di rotta del partito. Cerca dunque di opporvisi come meglio può. L’incendio che la sua reazione, più che le parole di Veltroni, ha provocato nel partito, induce a pensare che la sua non sia parte di una strategia concordata con il segretario, quotidianamente impegnato in un complesso lavorio volto a non far sfilacciare il partito. In effetti le infuocate risposte di Fassina probabilmente non sono piaciute a Bersani, che in questo momento sta facendo un vero esercizio di equilibrismo nel mostrarsi capo di un partito responsabile, e quindi appoggiando a Monti, senza perdere la base del Pd e la sponda della Cgil. Il segretario dei democratici si limita a prendere con cautela le distanze da Monti, e ancora ieri ha cercato di tenersi fuori dallo scontro: “E’ fuorviante perdere tempo a pensare se Monti sia di destra o di sinistra. L’unica cosa che conta è uscire dalla crisi. Noi non abbiamo intenzione di staccare la spina, ma vogliamo attaccarla meglio”. Lo scontro all’interno del Pd è un assist a Vendola, che non si fa sfuggire l’occasione: “Quello di Monti è un governo conservatore, allineato alle ricette del club dell’austerità. l problema del Centrosinistra è legato alla natura incerta del Partito Democratico. E al fatto che al suo interno troppi si contendono la leadership. C’è chi immagina che il Pd debba avere un carattere liberista di massa. Sarebbe il suicidio perfetto”. A Walter Veltroni saranno fischiate le orecchie… Ma le parole di Vendola faranno breccia soprattutto nel consistente corpo elettorale che guarda al Pd ma si sente di sinistra, e ai tanti che all’interno del partito soffrono per la situazione attuale. Lo scontro Veltroni/Fassina non vede Bersani schierato da una parte, ma preso tra due fuochi. Anche perché il governo Monti non sta lavorando solo per gestire l’emergenza, ma sta proponendo riforme strutturali: pensione, liberalizzazioni, articolo 18, riforma fiscale. E alcune di queste probabilmente a Bersani piacciono più di quanto si senta libero di dire, perché anche se non così di sinistra, secondo molti democratici sono quelle che servono per riformare l’Italia, come sottolinea Stefano Menichini sul Post. Queste riforme sono la pista per riformare l'Italia sì o no? Sono condivise fino in fondo, o solo in omaggio all'emergenza? Vengono da un governo "di destra perbene", come s'è sentito dire da alcuni intellettuali invitati al seminario di Cuperlo e come va dicendo Goffredo Bettini, o da un governo che sta facendo molte delle cose che i democratici volevano fare (riforma delle pensioni inclusa) e che non avrebbero potuto fare nello schema della foto di Vasto? È il successo di Monti il problema di Bersani, come si intuisce da tante frasi, mezze frasi, atteggiamenti? Mi pare un problema benvenuto, in nome dell'Italia. Una sfida a fare meglio, ad aggiornare proposte ormai vecchie di un anno (che è come dire dieci anni). Certo non un motivo di mugugno. Mentre Bersani suda e soffre per mantenere il Pd nella linea del “partito responsabile con in mente il bene dell’Italia prima di tutto”, tanti lavorano per sfiancarlo: Veltroni e la minoranza, che non ne vuole sapere di un Pd alleato di Vendola e Di Pietro e vorrebbe vedere i democratici lanciati in una prospettiva sempre più riformista, Fassina, che forse sogna da leader e ha i suoi consensi nell’ala più “radicale” del partito, e Vendola, che non deve fare altro che accogliere gli elettori del Pd delusi dall’appoggio a Monti, soprattutto se si dovesse davvero avverare l’alleanza tra Pd, Pdl e Terzo Polo con candidato Monti. E in mezzo Bersani, che cammina sul filo del rasoio. Foto | ©TMNews A chi conviene lo scontro nel Pd su Monti? é stato pubblicato su Polisblog.it alle 12:30 di martedì 21 febbraio 2012.

Ore 12 - Liste civiche, ecco i "cacicchi". Aveva ragione Massimo D'Alema?- Nel centro destra e nel centro sinistra tirano a campare raccontandosi e raccontando "balle". Berlusconi, Bersani e Casini fanno a gara nel ripetere che sono stati loro a … "convincere" Giorgio Napolitano a puntare su Mario Monti. L'ex premier si dimentica che non aveva neppure più i numeri in Parlamento per continuare a sfangarla. E i leader del Pdl e dell'Udc si sono già scordati della loro impossibilità di presentare una alternativa possibile e credibile al governo di B&B. A dire il vero tutti e tre hanno portato a casa qualcosa: Berlusconi ha evitato le urne che lo avrebbero seppellito, Bersani ha tirato un sospirone per l'uscita del Cav da Palazzo Chigi, Casini ha visto premiata la sua linea contro il bipolarismo coatto. Poi, in questi ultimi tre mesi, a turno, Pdl, Pd, Udc hanno tirato per la giacca il nuovo premier, strumentalizzandone ogni passaggio e ogni scelta. Solo per prendere tempo e cercare di salvarsi i partiti hanno accettato il governo "tecnico". Ma se al Paese Monti, fra alti e bassi, è servito e serve, ai partiti no. I Partiti, come scialuppe senza timoniere e senza vela, vagano in alto mare, senza più meta. Se il governo "tecnico" è stato il primo tempo, le "liste civiche" alle elezioni di maggio saranno il secondo tempo di un reality che mette a nudo tutta l'inconsistenza dei partiti e tutta l'incapacità a rinnovarsi. Privi di identità e strategia, con uomini per lo più impresentabili, ecco la scappatoia delle liste civiche, sperando che qualche valido esponente locale riesca a fare dimenticare i simboli e le nomenclature dei partiti. La previsione di Massimo D'Alema si è avverata: è l'ora dei "cacicchi", ras locali dal potere assoluto disposti ad accettare i partiti solo come portatori d'acqua, cioè di voti e pronti per il successivo salto in Parlamento. Bossi, Di Pietro,Vendola e Grillo, con tanto di nomi e simboli dei rispettivi partiti, sono pronti … all'incasso. Ore 12 - Liste civiche, ecco i "cacicchi". Aveva ragione Massimo D'Alema? é stato pubblicato su Polisblog.it alle 12:09 di martedì 21 febbraio 2012.

La lettera di Monti e Cameron alla Ue (e a "Merkozy")- Dopo l’asse Berlino-Parigi, un nuovo asse Londra-Roma? È quanto sembra emergere dalla lettera che 12 leader europei, Mario Monti e David Cameron in testa, hanno inviato al presidente del consiglio europeo Herman van Rompuy e al presidente della Commissione Europea José Manuel Barroso. Una lettera che porta anche la firma dei primi ministri di Olanda, Spagna, Estonia, Lettonia, Finlandia, Irlanda, Repubblica Ceca, Slovacchia, Svezia e Polonia, ma non quella di Angela Merkel e Nicolas Sarkozy, a cui evidentemente non sono piaciuti alcuni dei contenuti della missiva. La lettera, inviata a margine dell’Eurogruppo che ha stanziato i 130 miliardi di euro per salvare la Grecia, si articola in 8 punti, 8 proposte per una crescita comune dell’Eurozona, che ha come criterio base la comunione di intenti e di progetti. Remare tutti nella stessa direzione e rinunciare, a favore delle autorità europee, a una piccola parte della sovranità nazionale. Un principio che deve suonare molto male alle orecchie di “Merkozy”, la cui concezione dell’Unione Europea come di una proprietà a due non poteva che suscitare i malumori degli altri leader. Ma cosa chiedono esattamente i 12 leader ai vertici (e ai colleghi) dell’Ue? Ecco gli 8 punti: 1) “L’azione deve iniziare dal settore dei servizi”. I 12 leader spingono per avere un mercato unico europeo dei servizi, eliminando le barriere che tuttora persistono e rafforzando la legislazione attuale 2) “Creare un vero mercato unico digitale entro il 2015″. La proposta, per stimolare il mercato della creatività, è quella di uniformare le leggi sul copyright che differiscono da paese a paese limitando l’interscambio. 3) “Costruire un vero, efficiente e funzionante mercato unico dell’energia entro il 2014″. Questo è il punto più critico, perché tocca gli interessi tedeschi e francesi nel campo energetico. Secondo la proposta, la Commissione dovrebbe istituire controlli più serrati sul grado di apertura dei singoli mercati nazionali, uniformandoli tra loro. Non è un mistero che la Francia si è sempre opposta fortemente a un mercato comune dell’energia. 4) “Raddoppiare l’impegno per l’innovazione costruendo una European Research Area“. Si tratta di riunire le varie forze europee nel campo della ricerca in un unico soggetto integrato, e al tempo stesso stimolare la nascita di nuove imprese. 5) “Aprirsi al mercato globale”. In questo caso si tratta di pensare ad accordi con i grandi mercati extra-Ue come India, Cina, Canada, ma anche con la Russia e con l’est europeo, stabilendo dove possibile accordi di libero scambio. 6) “Limitare il fardello delle regole”. I 12 propongono di rimuovere gli ostacoli legislativi, nell’Ue e all’interno dei singoli paesi, per costruire nuove imprese, avviare attività e in particolare micro-imprese. In questo modo si avrebbe una deregulation del mercato del lavoro, si incrementerebbe il numero dei lavoratori autonomi con benefici sulle casse degli stati. 7) “Promuovere il mercato del lavoro”. All’interno delle singole nazioni e nel mercato europeo, occorre aumentare l’occupazione tra i giovani, ma pensare anche a chi è rimasto ai margini, come le donne o i lavoratori più anziani ma ancora non in età da pensione. 8) “Creare un robusto settore di servizi finanziari”. Anche se in maniera piuttosto astratta, si teorizza un sistema comunitario che controlli tutti i membri ma anche le istituzioni finanziarie e la banche, che devono essere responsabili per i rischi che prendono. Quest’ultimo punto è quello che crea maggiori attriti con la Germania, che da un lato vuole commissariare gli stati “indisciplinati” come la Grecia, ma dall’altro non accetta controlli comunitari sulle proprie finanze. Foto | ©TMNews La lettera di Monti e Cameron alla Ue (e a "Merkozy") é stato pubblicato su Polisblog.it alle 11:35 di martedì 21 febbraio 2012.

La decisione dell'Eurogruppo: 130 miliardi alla Grecia- I ministri dell’economia e delle finanze della zona Euro (ovvero, l’Eurogruppo) hanno trovato un accordo: la Grecia, forse, è salva (qui e qui due nostri articoli di approfondimento sulla situazione economica e sociale nel paese). Ma cosa ha deciso l’Eurogruppo questa notte? Qui trovate il pdf del comunicato (in inglese), qui sotto le principali novità per la Grecia (e per l’Europa): 1) La Grecia riceverà 130 miliardi di Euro entro il 2014 (dopo che erano già stati stanziati 110 miliardi nella Primavera 2010). 2) Il debito del paese ellenico dovrà arrivare al 120% del Pil entro il 2020. Il 120% del rapporto debito/Pil potrebbe sembrare un livello enorme, infatti l’Italia ha un rapporto simile (qui trovate un pdf del Tesoro con qualche utile cifra), ma in realtà il rapporto debito/Pil in Grecia è attualmente del 160%. 3) Per ottenere il risultato di cui sopra, la troika (Commissione Europea, BCE e FMI) invierà rappresentanti ad Atene a controllare l’operato del governo e sarà inserita nella Costituzione greca una norma che prevede “la priorità dei pagamenti delle scadenze del debito”. L’indipendenza politica della Grecia risulta (ancor più) fortemente indebolita. 4) Naturalmente bisognava agire anche sul fronte di coloro i quali possiedono titoli di stato greci. Gli investitori privati, che hanno bond ellenici, dovrebbero accettare un taglio del valore dei propri titoli superiore al 50%. Visto che non si tratta del primo taglio, il valore finale dei titoli greci sarà del 75% inferiore a quello reale (come spiega l’articolo del NyTimes che trovate qui). Andando a spanne, ciò vorrebbe dire questo: un bond greco comprato a 10 Euro oggi ne vale 2 e mezzo. 5) La BCE rinuncerà ai profitti sui titoli greci che possiede e li girerà alle banche nazionali, che li gireranno ai rispettivi Stati, che li gireranno alla Grecia. 6) Gli stati della zona Euro abbasseranno gli interessi sui prestiti concessi in precedenza alla Grecia, per far risparmiare qualche miliardo di Euro ad Atene. Come riporta il Guardian, Olli Rehn, durante la conferenza stampa, ha fatto una battuta che speriamo sia di buon auspicio (vista anche la situazione europea dopo la lettera congiunta Monti-Cameron che non porta la firma della Merkel e di Sarkozy): “Negli ultimi due anni ho capito che “maratona” è una parola greca.” La decisione dell'Eurogruppo: 130 miliardi alla Grecia é stato pubblicato su Polisblog.it alle 11:09 di martedì 21 febbraio 2012.
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J-Ax chiarisce su Youtube: l'inno del PDL non è un plagio, ma lo slogan 'Gente che spera' mi appartiene (gossipblog)- 24 ore dopo aver dato vita ad un vespaio di polemiche, grazie ad una twittata di troppo, J-Ax ha deciso di prendere parola via Youtube registrando un vero e proprio 'messaggio alla[...]Fonte : gossipblogTag : Cultura, Diritto, Gossip, J Ax, YouTube

Costa: quattro corpi individuati a bordo (Lettera43)- I vigili del fuoco li avrebbero scovati nella parte sommersa della nave.Fonte : Lettera43Tag : Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco, Governo

Milleproroghe Camera, governo pone fiducia (Lettera43)- Chiusura anticipata del dibattito. Dure le proteste di Idv e Lega.Fonte : Lettera43Tag : Decreto Milleproroghe, Fiducia, Governo, Governo Berlusconi, Questione di fiducia

Maestra picchia i bambini e gli lancia penne. Arrestata - video (Cadoinpiedi.it)- di Redazione Cadoinpiedi.it Ripresa dalle telecamere, tra le vittime anche una piccola affetta da mutismo Puniva gli scolari con schiaffi e pugni e lanciandogli contro libri e penne. A comportarsi così, secondo l'accusa, era una maestra elementare della scuola San Sebastiano di Pizzo, arrestata stamani dai carabinieri della Compagnia di Vibo Valentia con l'accusa di maltrattamenti verso gli...Fonte : Cadoinpiedi.itTag : Bambini, Blog Politica, E!, Italia, Vibo Valentia

Fini-Casini ai ferri corti (Lettera43)- Alleanze sul voto e fiducia a Monti: scricchiola il Terzo polo.Fonte : Lettera43Tag : Parlamento, Pier Ferdinando Casini, Politici, Questione di fiducia

Fornero sull'art.18: «Pd? Noi comunque avanti» (Lettera43)- Il ministro del Lavoro: «Spero nel consenso, ma decide il governo».Fonte : Lettera43

Berlusconi e Bossi, no ai loro redditi online (Lettera43)- Solo un terzo dei deputati ha autorizzato la pubblicazione.Fonte : Lettera43Tag : Silvio Berlusconi

Fisco, le famiglie: «Monti faccia uno sforzo in più» (Lettera43)- Il Forum: «Servono misure più incisive, non solo spot».Fonte : Lettera43Tag : Fiscalità

Anonymous attacca il sito di Paola Binetti (Lettera43)- La deputata Udc è la prima vittima del «Fuck Politicians February».Fonte : Lettera43Tag : Italia, Paola, Paola Binetti, Politici

Liberalizzazioni, licenze taxi: c'è l'ok del governo (Lettera43)- Andranno a Comuni e Regioni. Nessun accordo su Eni-Snam.Fonte : Lettera43Tag : E!, Liberalizzazione, Liberalizzazioni, Taxi, Temi e dibattiti

Wen, presidente con interesse (Lettera43)- Cina: il figlio del premier a capo della China satellite communications.Fonte : Lettera43Tag : Cina

Pd, tutti contro tutto (Lettera43)- Dal lavoro al dopo Monti, i nodi della crisi democratica.Fonte : Lettera43Tag : Partiti politici, Partito democratico

Fornero al Pd: sul lavoro avanti anche senza i partiti (Il Tempo)- Bersani: il sì alla riforma non è scontato. Il ministro: il governo si assumerà la responsabilità delle proprie scelte. In Confindustria scontro sull'articolo 18.Fonte : Il TempoTag : Aziende, Confindustria, Partiti politici, Partito democratico

Mills, no a ricusazione Sabato la sentenza per Silvio Berlusconi (Il Tempo)- La Corte d'Appello di Milano ha bocciato l'istanza del Cav contro i giudici del processo perché infondata.Fonte : Il TempoTag : Italia, Milano, Silvio Berlusconi

Giglio, individuate altre 4 vittime. Tra i corpi c'è anche quello di Dayana (T-Mag)- Sono stati da poco individuati dai vigili del fuoco altri quattro corpi senza vita. Il ritrovamento è avvenuto nella parte sommersa della Costa Concordia. Lo riferiscono fonti vicine ai soccorritori. Tra i corpi individuati sul ponte 4 della Costa Concordia c'é anche quello di Dayana Arlotti, 5 anni, di Rimini, la piccola bambina dispersa a [...]Fonte : T-MagTag : Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco, E!, Economia, Governo
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